Ecommerce in Italia: uno studio sull’esperienza dell’utente [Report]

13 Marzo 2015

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L’ultima indagine effettuate da Ups in collaborazione con comScore delinea la figura dell’e-shopper italiano, i suoi bisogni e i fattori che lo guidano nel processo di acquisto.

Vediamo assieme gli aspetti più interessanti del report:

Nasce il flex-shopper

Si tratta di un acquirente spietatamente esigente, multicanale e multidispositivo, in cerca dell’occasione giusta. In Italia si tratta soprattutto di quarantenni, con un impiego a tempo indeterminato e salario fra 15 e 30mila euro all’anno, prevalentemente cittadini (58%) e residenti in nuclei da 3-4 persone (61%).

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Crescono gli acquisti online

Le vendite online dovrebbero crescere su scala europea del 12% l’anno fino al 2018. A trainare il settore, l’abbigliamento. Ma in Italia al primo posto si piazzano i prodotti legati all’intrattenimento (libri, musica, film col 53%) e solo in seconda battuta, vestiti (49%) e scarpe (39%).

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Gli intervistati italiani hanno inoltre dichiarato che il 44% degli acquisti da loro effettuati negli ultimi tre mesi è avvenuto online. Su questo, siamo in linea con la media europea (46%) anche se lontani dalle posizioni di vertice (il Regno Unito avrebbe già compiuto il sorpasso sul negozio fisico col 55% delle merci acquistate in rete).

Si compra ancora da PC ma il mobile è in crescita

In Italia, nonostante la crescita prorompente del mobile, lo shopping online si fa ancora tramite pc: lo sceglie il 60% degli italiani per le ricerche e il 51% per la finalizzazione dell’acquisto.

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Mentre se il venditore offre un’app gli italiani sono i più disponibili a sfruttarla (47%) rispetto agli acquirenti degli altri Paesi coinvolti dallo studio. Interessante notare come chi usa l’app è meno incline ad abbandonare il carrello.

Cosa influenza le decisioni di acquisto? Comodità e convenienza. Per esempio la flessibilità di poter scegliere quando e come vedersi recapitare un ordine.

9 italiani su 10 abbandonano il carrello

Quasi 9 consumatori italiani su 10 abbandonino di solito il carrello. I motivi? I costi di spedizione che nel 54% dei casi rendono la spesa superiore al previsto. E in ogni caso non sono esplicitati prima dei passaggi finali a cui è necessario arrivare per concludere un ordine. Inoltre 7 italiani su 10 ritengono la consegna gratuita un fattore essenziale. Tanto che in molti, pur di ottenerla, aggiungono spesso prodotti al carrello per sbloccare le soglie di invio gratuito.

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Altro dato interessante: solo il 54% degli acquirenti italiani si dice soddisfatto della semplicità con cui è possibile effettuare i resi, così come i cambi.

Stesso discorso per i tempi: il 52% sostiene infatti di lasciare il carrello a causa dei tempi troppo lunghi (o incerti) di consegna. Il massimo è quattro giorni per le consegne domestiche e cinque per quelle in Europa. Ma il 60% seleziona spesso soluzioni da due o meno giorni.

Inoltre solo il 65% degli acquirenti online italiani si dichiara soddisfatto di quanto legge nelle schede di presentazione. Forse è anche per questo che, nel 50% dei casi, ne cerca di aggiuntive sui social network.

Fonte: www.wired.it